Ciao diario, conto i giorni che mancano alla fine della scuola venendo a sapere soltanto ora che mi rimane così poco per poter chiarire, ora che ne ho la possibilità.
Oggi se ne stava solo nel corridoio, come ad aspettarmi.
E, come tutto, quello che mi ero aspettata accadesse, come una scena rivista troppe volte nei miei pensieri, come un film impossibile ad avverarsi, non è accaduto.
Fremevo sulla sedia, con la voglia di correre fuori quella porta a dirgli tutto. Destino. Non ne sentivo il vero dovere, come un desiderio non necessariamente realizzabile. Non è detto che ciò che vogliamo accada. Perciò sono rimasta ferma, col cuore a mille. Sicura di quello che facevo.
Non era il momento giusto.
Vorrei raccontare di me e la mia voglia di smettere. Perché di resistere non ne ho voglia più. Vorrei parlare del mio continuo sperare e della mia continua delusione. Della vita monotona che pur nella mia concezione adolescenziale, colgo.
Sto qui, aspettando l’occasione che mi mancherà, per sempre.
- A. D’Avenia
Quest’anno stranamente non penso all’estate.
Certo sì, è pur sempre una via d’uscita. Qualcosa che arriva per tutti e che ci vuole.
Ma penso alle occasioni che mancheranno e a quelle che rimpiangero’ non avendole colte. Rimpiango ciò che credo di avere ma che mi sfugge via con poco e tutte le persone che vorrei fossero al mio fianco.
Caro diario, non mi accontento di nulla e non mi accontento del tempo. Non mi accontento di ciò che mi accade pur sapendo che non posso avere altro.
Sapendo per certo che pur sperando non arrivera’ nulla.
Domani penultima interrogazione, mercoledì inglese e poi compito di matematica. Poi una libertà che so di volere ma che non mi fa del tutto felice.
Sarà che mi allontano da lui. Sarà che rimarrà sempre la stessa situazione. Sarà che nulla cambierà. E non accetto quindi di separarmene.
Mi piace farmi del male. Mi piace non arrendermi mai.
(Fonte: nonsichiudeunabissoconaria)
“Lettera a colui che non mi amerà mai.”
Nel silenzio, prendo le parole che mi aiutano a superare gli ostacoli più grandi. Assieme ai sospiri e al coraggio che ancora mi manca.
A volte si fanno delle scelte, pur difficili, accettandone le difficili conseguenze. Ci sono scelte che comportano entrambe le conseguenze: la buona e la cattiva.
C’è che dopo che ti avrò detto questo, sarò libera, libera dal peso di portarmi tutto dentro, perché a tenerle dentro, le parole, non ci riesco. E poi c’è la conseguenza difficile, che dopo più che far finta di non vedermi, fingerai che non esista completamente.
Riconosco nella tua espressione indecifrabile che stai per ricevere una risposta che forse chiarirà solo i tuoi dubbi, le dicerie e tutto ciò che di me dicono. Il tutto sarà accompagnato dalle tue risate e quelle dei tuoi amici, quando correrai a sbandierare i miei sentimenti come un gossip divertente, la battuta del secolo.
Mi sono accontentata dei tuoi sorrisi, osservando i tuoi movimenti, cercando di capire qualcosa che non potrò mai scoprire. Desidero la tua amicizia, ma quella non si chiede. Desidero poter ascoltare le tue gioie, le tue richieste d’aiuto, tutto ciò che ti serve e che io potrei darti.
Non sai quanto male sento quando distrattamente mi abbracci, solo per schioccarmi un bacio sulla guancia. Perché a me basta poco, per dare tanto. Vorrei poter ricevere da te tutto ciò che credo tu mi possa dare. Tutto ciò che dai agli altri e che gli altri non vogliono, rifiutano, non accettano, superficiali come sono.
Vorrei capirti a fondo, guardarti più di quanto faccia adesso.
Odio di te quando non comprendi che ciò che credi d’avere, ti sfugge dalle mani e quello che non hai le va bramando. Odio quando distogli lo sguardo dal mio viso, perché non mi permette di immaginare i tuoi occhi che fissano i miei. Odio quando vorrei stare con te a parlare per ore e invece ci riduciamo ad un saluto che non ci fa neanche considerare conoscenti.
Perché con le persone bisogna andare piano, è vero. Ma sono avvolta da un alone di sguardi che non fanno altro che aspettare che mi dichiari.
La mia non è una dichiarazione, né una proposta. Non mi aspetto una risposta, quando so già che non potrai offrirmi di più. Hai una ragazza e ti piace un’altra. Non credere che mi piaccia sapere della tua confusione, sto solo cercando e dandoti una possibilità per aiutarti a scegliere. Non sono bella, né popolare, sono solo me stessa. Te lo dimostro dicendoti che mi piaci più di quanto mi sarei aspettata. Mi piaci da quando, quel 14 settembre, ho incontrato i tuoi occhi. Il difetto maggiore di una donna, è che non scorda nulla. Nessun ricordo, specialmente i dettagli che li contornano con quegli aloni indimenticabili.
- F. Barone